Abbattimenti del reddito

  • Redditi da lavoro dipendente: viene riconosciuto l'abbattimento del 20% e fino ad un massimo di 3.000 euro dei redditi da lavoro dipendente;
  • Pensioni e trattamenti assistenziali: è applicato lo stesso abbattimento previsto per il reddito di lavoro dipendente, fino ad un massimo di 1.000 euro, da calcolarsi sui redditi da pensione e dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari;
  • Abitazione: è applicata la riduzione del costo derivante dal canone di locazione registrato per l'abitazione del nucleo familiare fino ad un massimo di 7.000 euro. Tale importo è incrementato di euro 500 per ogni figlio convivente successivo al secondo.
  • Costi sostenuti da persone con disabilità o non autosufficienti: il decreto n. 159/2013 ha classificato la disabilità in tre distinte classi:
    1. disabilità media: euro 4.000 per persona con disabilità media, incrementati a 5.500 se minorenne;
    2. grave: euro 5.500 per persona con disabilità grave, incrementati a 7.500 se minorenne;
    3. non autosufficienza: euro 7.000 per persona non autosufficiente incrementati a 9.500 se minorenne.

Per le persone non autosufficienti è ammessa la deduzione anche delle spese certificate per l'acquisizione, diretta o indiretta, dei servizi di collaboratori domestici e addetti all'assistenza personale o per la retta dovuta per il ricovero presso strutture residenziali.
Saranno, poi, riconosciute, fino ad un massimo di 5.000 euro, le spese relative alla situazione di disabilità, certificate a fini fiscali con la dichiarazione dei redditi: spese sanitarie per disabili, spese per l'acquisto di cani guida, spese sostenute per servizi di interpretariato per le persone sorde e spese mediche e di assistenza specifica per i disabili.