Errori e dimenticanze

Cosa succede se non si trasmettono nei termini previsti le comunicazioni obbligatorie all'Inps?

Il datore di lavoro se omette o ritarda la comunicazione obbligatoria all'Inps, deve pagare una sanzione amministrativa all’Ispettorato del Lavoro (Direzione Territoriale del Lavoro), da € 100 fino ad € 500, per ogni lavoratore di cui non si è comunicata l'assunzione.

Se il lavoratore è cittadino extracomunitario e  senza permesso di soggiorno o con permesso di soggiorno scaduto o revocato è applicabile una multa pari a 5.000 euro per ogni lavoratore occupato irregolarmente e la reclusione da 6 mesi a 3 anni ai sensi dell'art. 22, comma 12 del D.Lgs. 286/98.

Cosa succede se non si pagano i contributi?

Il datore di lavoro deve pagare una sanzione civile al tasso del 30% in base annua sull'importo evaso nel trimestre con un massimo del 60% (cosiddetto tetto). Raggiunto tale limite, sono dovuti gli interessi nella misura degli interessi di mora.

Cosa succede se si pagano i contributi in ritardo?

Il datore di lavoro se, spontaneamente ed entro i 12 mesi dal termine stabilito per il pagamento, versa in ritardo i contributi, provvedendo a versare quanto dovuto entro i 30 giorni successivi a quello della denuncia spontanea, dovrà all'Inps una sanzione pecuniaria al tasso vigente alla data di pagamento, o di calcolo, sull'importo dovuto nel trimestre o sulla cifra residua da pagare. La sanzione così calcolata non può superare il 40% (cosiddetto tetto) dell'importo dei contributi dovuti. Raggiunto tale limite, sono dovuti gli interessi nella misura degli interessi di mora.

Altrimenti, si torna al punto 2.

L'INPS permette ai datori di lavoro domestico di rateizzare, a titolo di contributi e sanzioni, il versamento dei debiti contributivi previdenziali in fase amministrativa nei confronti della gestione dei lavoratori domestici dell’Istituto. Alla data di presentazione della domanda (modulo SC80) non devono risultare avvisi di addebito né deve essere stato attivato il recupero tramite gli agenti della riscossione o gli uffici legali dell’INPS.
Per maggiori informazioni modalità di rateizzazione dei debiti contributivi dei datori di lavoro

https://www.inps.it/NuovoportaleINPS/default.aspx?itemdir=50136&lang=IT